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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Suzuya
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top
Il mwbqSuzuyamwbg (鈴谷?) è stato un mwbwincrociatore pesante appartenente alla mwcaMarina imperiale giapponese, terza unità della mwcqclasse Mogami e così chiamato in onore del fiume omonimo che scorre nella ex mwcgprefettura di Karafuto.cite-ref-1[1] Fu varato dal cantiere di mwdwYokosuka nel novembre 1934 come mweaincrociatore leggero e assunse il suo aspetto definitivo dopo che, nel 1939-1940, fu dotato di cinque torri binate con cannoni da 203mweq mm.

Appartenente alla 7ª Divisione incrociatori, nel corso degli anni trenta prestò servizio nel mwewteatro di guerra cinese. Con l'inizio delle mwfaostilità sul fronte del Pacifico fu assegnato con le navi sorelle alla 2ª mwfqFlotta e scortò diversi convogli militari. Dopo aver partecipato attivamente alla riuscita mwfgincursione giapponese nell'Oceano Indiano (prima decade di aprile), tornò in patria e, raddobbato, fece parte della grande armata navale riunita dall'mwfwammiraglio mwgaIsoroku Yamamoto per occupare l'mwgqatollo di Midway, non avendo che una parte marginale nell'mwggomonima battaglia. Da agosto a dicembre partecipò alla mwgwcampagna di Guadalcanal, bombardando anche l'mwhaaeroporto di Punta Lunga. All'inizio del 1943 lasciò il teatro del Pacifico sud-occidentale, tornò in patria e incrementò la dotazione mwhqcontraerea, prima di riprendere servizio in compiti di trasporto truppe alle basi nipponiche d'oltreoceano. Nel novembre 1943 fu distaccato a mwhgRabaul con altri incrociatori pesanti per schiacciare la mwhwtesta di ponte statunitense a mwiaBougainville; unico rimasto indenne durante la mwiqdistruttiva incursione del 5, scortò alla base aeronavale di mwigTruk il danneggiato mwiwMogami, quindi si riunì al mwjaKumano e completò un trasporto di mwjqfanteria a mwjgKavieng.

All'inizio del 1944 la 7ª Divisione fu riorganizzata con l'aggiunta degli incrociatori pesanti mwkaTone e mwkqChikuma, ma per vari mesi non partecipò più ai combattimenti: evacuata Truk, divenuta troppo esposta, il mwkgSuzuya si trasferì alle mwkwisole Lingga (vicino a mwlaSingapore) dove attese a continue esercitazioni. A metà giugno salpò con il resto della 1ª Flotta mobile e fu presente alla mwlqbattaglia del Mare delle Filippine, senza però incidere sugli eventi; rientrò in patria e aumentò ancora la contraerea di bordo prima di tornare a sud. Mobilitato con il resto della 2ª Flotta per la mwlgbattaglia del Golfo di Leyte, combatté nello scontro al largo dell'mwlwIsola di Samar e, rimasto danneggiato da due bombe cadute molto vicino allo mwmascafo, fu annientato dall'esplosione dei siluri e delle munizioni che aveva a bordo: affondò all'inizio del pomeriggio del 25 ottobre con gravi perdite tra l'equipaggio.

Contents

1943
Note

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Caratteristiche

Il mwnqSuzuya formava con i gemelli mwngMogami, mwnwmwoaMikuma e mwoqKumano la classe Mogami, derivata da un progetto che la stipula del mwogtrattato navale di Londra, nell'aprile 1930, aveva costretto a mettere da parte. Pensata inizialmente come gruppo di mwowincrociatori leggeri, prevedeva sei esemplari da mwpa8 630 mwpqtonnellate, dotati di quindici mwpgcannoni da 155mwpw mm in cinque mwqatorri trinate, dodici mwqqtubi lanciasiluri da 610mwqg mm e capaci di 37 mwqwnodi di velocità. Inoltre lo mwrastato maggiore generale impose di concepire le navi perché fosse possibile, in futuro, rimuovere le torri originarie per imbarcarne altre con pezzi da 203mwrq mm. Sin da subito si comprese che le specifiche erano esagerate e già nel 1931 fu preventivato un mwrgdislocamento di mwrw9 650 tonnellate: allo scopo di contenere il peso (obiettivo del tutto mancato), fu introdotta massicciamente la mwsasaldatura e la struttura portante dello mwsqscafo fu ridotta in maniera drastica.cite-ref-s32-2-0[2]

Il mwtwSuzuya presentava una lunghezza alla mwualinea di galleggiamento di 197 metri (201,50 fuori tutto), una larghezza massima di 18 metri e un mwuqpescaggio di 5,50 metri. Il mwugdislocamento a pieno carico durante le prove in mare fu calcolato in mwuw10 993cite-ref-world-coocan-jp-3-0[3]/mwwa11 200cite-ref-navypedia-org-4-0[4]/mwxq11 529cite-ref-world-war-co-uk-5-0[5]. L'unità era gestita da un equipaggio di 860 tra mwygufficiali, sottufficiali e marinai.cite-ref-world-coocan-jp-3-1[3] L'armamento principale comprendeva quindici cannoni mwzwType 3 da 155mwaa mm lunghi 60 mwaqcalibri (L/60) suddivisi in cinque torri, disposte due a mwagpoppa sovrapposte e tre a mwawprua: di queste, la centrale era la più bassa e poteva sparare solo in mwbabordata. Sul primo ponte (nella sezione compresa tra le torri poppiere e l'imponente mwbqfumaiolo, altra peculiarità della classe) furono ricavate quattro camere – due per murata – dove furono posti altrettanti impianti trinati di lanciasiluri da 610mwbg mm brandeggiabili, equipaggiati con un sistema di ricarica rapida. Numerosa era la dotazione contraerea, con quattro impianti binati in torri corazzate ospitanti pezzi mwbwType 89 da 127mwca mm L/40, quattro installazioni doppie di cannoni mwcqType 96 da 25mwcg mm L/60 e due doppie di mwcwmitragliatrici pesanti mwdaType 93 da 13,2mwdq mm. Sul ponte di poppa, infine, si trovavano due mwdgcatapulte e due mwdwhangar per il ricovero di quattro mweaidrovolanti da ricognizione.cite-ref-world-war-co-uk-5-1[5]

L'apparato motore era costituito da dieci mwfgcaldaie Kanpon che alimentavano quattro mwfwturbine a ingranaggi a vapore, a ciascuna delle quali era vincolato un mwgaalbero motore con mwgqelica; era erogata una potenza totale di mwgg152 000mwgw mwhashp e la velocità massima toccava i 37 nodi. La riserva di carburante arrivava a mwhq2 389 tonnellate di mwhgolio combustibile, permettendo un'autonomia pari a mwhw7 500 mwiamiglia alla velocità di 14 nodi.cite-ref-kgbudge-com-6-0[6] La mwjqcorazzatura aveva rinunciato alle linee curve delle precedenti classi e presentava uno spessore di 100mwjg mm alla cintura (65mwjw mm per la parte sommersa), cui erano solidali mwkacontrocarene spesse 65mwkq mm (25mwkg mm nella fascia inferiore, dove si trovava lo scafo a doppio fondo); cintura e controcarene arrivavano a 140mwkw mm in corrispondenza delle riservette. Le mwlaparatie stagne trasversali allo scafo erano spesse 105mwlq mm, attorno alle macchine di governo 100 e 35mwlg mm; il ponte di coperta era spesso 60 (zone orizzontali) o 35mwlw mm (aree inclinate), il primo ponte 40mwma mm, torri d'artiglieria e mwmqbarbette 25mwmg mm. La mwmwtorre di comando era racchiusa in un guscio spesso 100mwna mm, dimezzato per il tetto.cite-ref-navypedia-org-4-1[4]

Già in fase di completamento il mwpwSuzuya e il resto della classe cominciarono a essere modificati: dopo l'incidente occorso alla mwqatorpediniera mwqqTomozuru (il 12 marzo 1934 si rovesciò durante una tempesta, a causa del baricentro troppo alto e del rapporto negativo tra larghezza e dislocamento), gli hangar furono eliminati e gli idrovolanti ridotti a tre, la torre di comando, le sovrastrutture di prua e l'mwqwalbero di trinchetto ridimensionati.cite-ref-s32-2-1[2] Inoltre il mwsaSuzuya e il mwsqKumano furono privati di due caldaie Kanpon, senza che questo influisse sulla velocità, e ne fu moderata la distanza interna tra i ponti.cite-ref-navypedia-org-4-2[4] Nell'estate-autunno del 1935 le prove di tiro del mwtgMogami e del mwtwMikuma e il cosiddetto incidente della 4ª Flotta, sorpresa da un violento tifone durante un'esercitazione tra mwuqHokkaidō e le mwugisole Curili che provocò danni anche molto gravi su numerose navi, resero evidente che i Mogami erano strutturalmente troppo fragili.cite-ref-7[7] Il mwvwSuzuya perciò, che doveva intraprendere la messa a punto finale, fu subito rimesso in cantiere per un'accurata ricostruzione, che durò dall'inizio del 1936 all'ottobre 1937: quasi tutte le giunzioni saldate furono rimpiazzate con i più tradizionali mwwarivetti, le paratie trasversali furono irrobustite, furono aggiunte controcarene più larghe su quelle originarie, le sovrastrutture furono ulteriormente abbassate e la riserva di siluri fu ridotta ad appena sei ordigni.cite-ref-world-war-co-uk-5-2[5] A lavori terminati il dislocamento era salito a mwxq13 230 tonnellate a pieno carico, il pescaggio a 5,90 metri e la larghezza a 19,20 metri, a detrimento della velocità massima (35 nodi).cite-ref-world-coocan-jp-3-2[3]

Dopo la denuncia del trattato del 1930 e il rifiuto mwywdel suo rinnovo, si poté procedere tra il 1939 e la primavera 1940 alla sostituzione delle artiglierie principali con cinque torri binate, ospitanti dieci cannoni mwzaType 3 numero 2 da 203mwzq mm L/50: il mwzgSuzuya fu così riclassificato mwzwincrociatore pesantecite-ref-navypedia-org-4-3[4], incrementò il suo dislocamento a mw1a13 668 tonnellate e la larghezza dello scafo a 20,20 metri.cite-ref-world-coocan-jp-3-3[3] Durante quest'intervento furono inoltre introdotti i siluri mw2qType 93 da 610mw2g mm nei lanciatori (con scorta di dodici armi) e rimpiazzate le catapulte con modelli recenti più capaci.cite-ref-world-war-co-uk-5-3[5]

Servizio operativo

Costruzione e primi anni

L'incrociatore leggero mw6aSuzuya fu ordinato nell'mw6qanno fiscale edito dal governo giapponese nel 1931. La sua mw6gchiglia fu impostata nel mw6wcantiere navale di mw7aYokosuka l'11 dicembre 1933 e il varo avvenne il 20 novembre 1934;cite-ref-world-coocan-jp-3-4[3] completato il 1º gennaio 1936, fu subito richiamato agli arsenali per la radicale ricostruzione. L'immisione ufficiale in servizio avvenne perciò il 31 ottobre 1937.cite-ref-combinedfleet-com-8-0[8]

Non appena iscritto nei registri della mw9gMarina imperiale giapponese, fu unito con il mw9wMogami, il mw-aMikuma e il mw-qKumano nella 7ª mw-gDivisione incrociatori, spendendo il successivo anno in operazioni di pattugliamento e appoggio lungo le coste della mw-wCina; fermo in porto in vista del potenziamento dell'artiglieria principale, il mw-aSuzuya si riunì ai gemelli nella 7ª Divisione il 1º maggio 1940. Dopo altri mesi di azioni nel mw-qMar Cinese Orientale, fu inviato nelle acque dell'mw-gIndocina francese allo scopo di fare pressione sul locale governo coloniale e favorire la mediazione nipponica nella mw-wguerra franco-thailandese, tornando in patria in febbraio.cite-ref-world-war-co-uk-5-4[5] Tra il 1937 e il 1940 il mwaqqSuzuya fu al comando dei seguenti mwaqucapitani di vascello: Yaichirō Shibata (1º dicembre 1937-15 novembre 1938), mwaqyKyūji Kubo (15 novembre 1938-15 novembre 1939), il quale dal 20 luglio fu anche comandante nominale del mwaqcMikuma, Gihachi Takayanagi (15 novembre 1939-15 ottobre 1940) e mwaqgMasatomi Kimura.cite-ref-combinedfleet-com-8-1[8]

1941-1942

Il 16 luglio 1941 la 7ª Divisione al completo, capitanata dal mwaq8contrammiraglio mwaraTakeo Kurita issante le sue insegne sul mwareKumano, salpò da mwariKure, raggiunse il 22 mwarmSamah (mwarqHainan) e fornì copertura a distanza all'mwaruoccupazione giapponese dell'Indocina; attese dunque l'arrivo di un mwaryconvoglio carico di truppe e lo scortò sino a mwarcSaigon assieme all'incrociatore pesante mwargmwarkAshigara e alla 2ª Divisione mwaroportaerei (mwarsmwarwSoryu, mwar0mwar4Hiryu): arrivato il 30, il mwar8Suzuya ripartì il giorno dopo con i gemelli e si fermò dal 7 al 19 agosto nella baia di Sukomo in mwasaGiappone, prima di procedere per Kure dove, il 15 settembre, passò agli ordini del capitano di vascello Akira Sone. Il 20 novembre il mwaseSuzuya fu trasferito con il resto della divisione alle dipendenze della 4ª Flotta del mwasiviceammiraglio mwasmShigeyoshi Inoue: salpò subito alla volta di Samah, seguito anche dall'incrociatore pesante mwasqChokai ma non dal mwasuKumano, che si accodò il 23. Una volta riunitasi, il 2 dicembre la divisione fu posta sul piede di guerra e il 4 salpò inquadrata nel gruppo navale del viceammiraglio mwasyJisaburō Ozawa, comprendente inoltre il mwascChokai, l'mwasgincrociatore leggero mwaskYura e i mwasocacciatorpediniere mwassmwaswFubuki, mwas0mwas4Shirakumo, mwas8Ayanami, mwatamwateIsonami, mwatimwatmShikinami, mwatqmwatuShirayuki, mwatymwatcMurakumo e mwatgmwatkHatsuyuki. L'8 dicembre il mwatoSuzuya coprì gli sbarchi nipponici a mwatsSingora, Patani e mwat0Kota Bharu. Il giorno seguente si preparò a combattere contro la Forza Z britannica, localizzata prima dal sommergibile mwat8I-65 e poi da un suo idrovolante: rimasto a corto di carburante, il velivolo ammarò in mare e l'equipaggio fu recuperato a sera. Il 10 dicembre, comunque, la formazione nemica mwauefu respinta con gravi perdite dall'11ª Flotta aerea e la divisione fu dirottata alla mwauibaia di Cam Ranh. Il 13 il mwaumSuzuya salpò assieme al mwauqKumano per vigilare sugli sbarchi a mwauuMiri, nel mwauyBorneo britannico settentrionale, avvenuti facilmente il 16; rientrato alla baia il 27 dicembre, tra il 5 e il 10 gennaio 1942 fu impegnato con il gemello nella difesa di vari convogli in transito. Il 16 gennaio 1942, accompagnati dagli incrociatori mwaucChokai, mwaugYura, mwaukSendai e vari cacciatorpediniere, il mwauoSuzuya e le unità sorelle effettuarono una sortita contro forze navali nemiche, che però non furono localizzate. Il 19 salpò nuovamente e, con il mwausKumano e i cacciatorpediniere mwauwAyanami e mwau0Isonami coprì l'approdo di truppe imperiali alle mwau4isole Anambas; occupate con facilità, il mwau8Suzuya fu inviato a nord-ovest, si unì allo mwavaYura e collaborò a supportare le operazioni anfibie presso Endau, sulla costa malese. Il 30 rientrò a Cam Ranh con il mwaviKumano e i due cacciatorpediniere. Il 10 febbraio salpò con il resto della divisione e il mwavmChokai di scorta a un convoglio di venticinque cargo, che tre giorni dopo effettuò un riuscito sbarco a mwavqPalembang e sull'isola di mwavuBangka: in questa occasione gli incrociatori sfuggirono alla caccia del sommergibile USS Searaven, allertato da un messaggio mwavcUltra. La 7ª Divisione si riunì dunque in mare e si portò alle Anambas il 17 febbraio, ove si procedette al rifornimento di carburante e munizioni; la settimana successiva gli incrociatori salparono, assegnati al gruppo occidentale per l'invasione di mwavgGiava, ma il mwavkSuzuya e il mwavoKumano furono subito dirottati per difendere gli sbarchi a mwavsIndramayu.cite-ref-combinedfleet-com-8-2[8]

Il 4 marzo la 7ª Divisione al completo lasciò le acque di Giava e si portò alla base navale di mwawgSingapore, dove attese il mwawkChokai prima di intraprendere, il 12, la copertura agli sbarchi nella mwawoSumatra settentrionale. Rientrati a Singapore, il mwawsMogami e gli altri quattro incrociatori ne ripartirono il 20 alla volta di mwawwMergui (mwaw0Birmania), ove si riunì la 1ª Flotta aerea del viceammiraglio mwaw4Chūichi Nagumo e una parte della 2ª Flotta del viceammiraglio mwaw8Nobutake Kondō per condurre mwaxavaste operazioni nell'Oceano Indiano. Il 1º aprile salpò inquadrato nella squadra del viceammiraglio Ozawa, che riuniva anche il mwaxeChokai, lo mwaxiYura, la portaerei leggera mwaxmRyujo e quattro cacciatorpediniere, incaricata di attaccare il traffico mercantile nel mwaxqGolfo del Bengala: il 5 aprile il mwaxuSuzuya, il mwaxyKumano e lo mwaxcShirakumo furono costituiti in gruppo autonomo sotto il contrammiraglio Kurita, che nel corso della giornata sorprese un convoglio e affondò un mwaxgpiroscafo statunitense, quattro mwaxkfregate e una mwaxonave da carico britannici. L'11 aprile, dopo aver distrutto oltre venti unità mercantili, la squadra di Ozawa fece il suo ingresso a Singapore e da qui il mwaxsSuzuya con la divisione d'appartenenza salpò con destinazione Kure, ove gettò le àncore il 22 e Kurita fu promosso viceammiraglio. Dal 4 al 12 maggio rimase in mwaxwbacino di carenaggio per revisione e pulizia dello scafo, poi dal 15 al 18 completò un'esercitazione con le mwax0navi da battaglia mwax4Yamato, mwax8Nagato e mwayaMutsu nella rada di mwayeHashirajima. Il 22 l'intera 7ª Divisione partì e arrivò quattro giorni dopo a mwayiGuam, dove si stava concentrando la 2ª Flotta (cui apparteneva) per formare un solido schermo al convoglio d'invasione per l'mwaymatollo di Midway, guidato dal contrammiraglio mwayqRaizō Tanaka e forte di dodici trasporti con mwayu5 000 uomini. Nel dettaglio, il mwayySuzuya fu affiancato al gruppo di supporto ravvicinato, che doveva sostenere con il proprio tiro lo sbarco. L'operazione ebbe inizio il 28 maggio e portò il 4 giugno alla mwaycbattaglia delle Midway, segnata quasi subito dalla distruzione di tre portaerei della 1ª Flotta aerea; nel pomeriggio perciò l'mwaygammiraglio mwaykIsoroku Yamamoto, in un tentativo estremo di neutralizzare le pericolose forze aeree statunitensi basate sull'atollo, ordinò di condurre un bombardamento notturno: Kondō inviò la 7ª Divisione e i cacciatorpediniere mwayomwaysArashio e mwaywmway0Asashio che, vista la grande distanza dall'obiettivo, si lanciarono ad alta velocità a nord-est; poco dopo la mezzanotte, comunque, il mway4Suzuya e il resto della divisione ricevettero ordine di tornare indietro e, durante la navigazione, un'improvvisa manovra ordinata da Kurita per evitare il mway8sommergibile USS Tambor portò a una collisione tra il mwazeMogami e il mwaziMikuma. Kurita ebbe poco dopo ordini di lasciare le due unità danneggiate con i cacciatorpediniere (il mwazmMikuma fu poi affondato da ripetuti attacchi aerei) e di riunirsi alla 2ª Flotta. Raggiunta la base aeronavale di mwazqTruk il 13, il mwazuSuzuya e il mwazyKumano fecero rotta per Kure accompagnati dai cacciatorpediniere mwazcArare e mwazgKasumi: giunsero a destinazione il 23, dove passarono al comando del contrammiraglio mwazkShōji Nishimura. Il 14 luglio la 7ª Divisione, ridotta al mwazoSuzuya e al mwazsKumano, fu trasferita dalla 2ª Flotta alla 3ª Flotta, erede della disciolta 1ª Flotta aerea.cite-ref-combinedfleet-com-8-3[8]

Il 17 luglio il mwaaeSuzuya e il gemello lasciarono Hashirajima e fecero tappa a Singapore, dove si unirono a numerose altre unità prima di preocedere il 28 per Mergui, base per condurre una seconda incursione nell'Oceano Indiano: arrivati il 30 dopo essere sfuggiti al sommergibile Hr. Ms. O-23, il 7 agosto i due incrociatori furono urgentemente richiamati sul mwaamfronte del Pacifico meridionale in seguito all'mwaaqimprovviso sbarco statunitense su mwaauGuadalcanal. Dopo una sosta di due giorni a mwaayBalikpapan per rifornimento, il mwaacSuzuya e il mwaagKumano si riunirono il 23 in alto mare, non lontano da Truk, alla 3ª Flotta: assieme alle forze da battaglia della 2ª Flotta, essa doveva distruggere le portaerei statunitensi e consentire l'approdo sicuro a un convoglio salpato da mwaakRabaul, piazzaforte dalla quale avrebbe dato sostegno l'8ª Flotta del viceammiraglio mwaaoGun'ichi Mikawa. Nei giorni seguenti si svolse la mwaasbattaglia delle Salomone Orientali, risoltasi in una sconfitta tattico-strategica per i giapponesi che persero anche la portaerei mwaawRyujo. Rientrato il 5 settembre a Truk, il mwaa0Suzuya e il mwaa4Kumano rimasero in mare dal 9 al 23, in una serie di manovre a nord delle mwaa8isole Salomone compiute dalla squadra di portaerei, dalle corazzate mwabaHiei e mwabeKirishima e dalla 10ª Squadriglia cacciatorpediniere: fu anche attaccato, senza essere colpito, da dieci bombardieri mwabiBoeing B-17 Flying Fortress decollati da mwabmEspiritu Santo. L'11 ottobre la 7ª Divisione salpò da Truk assieme alle portaerei e a una scorta di cacciatorpediniere, fece rifornimento in mare e le protesse nel corso dell'incerta mwabqbattaglia delle isole Santa Cruz, conclusa con la distruzione della portaerei mwabuUSS Hornet e pesanti perdite tra i piloti nipponici. Tornato a Truk il 30, il mwabySuzuya ne ripartì già il 3 assieme all'incrociatore pesante mwabcMaya e arrivò il 5 alle mwabgisole Shortland, dove già si trovava l'incrociatore leggero Tenryu e i cacciatorpediniere mwabomwabsKazagumo, mwabwmwab0Michishio, mwab4mwab8Yugumo, mwacamwaceMakigumo. Questa squadra, affidata al contrammiraglio Nishimura, salpò il 13 con la scorta di parte dell'8ª Flotta (mwaciChokai, mwacmKinugasa, mwacqIsuzu, due cacciatorpediniere) e nelle prime ore del 14 bombardò mwacuHenderson Field. Allo scopo di facilitare il tiro, il mwacySuzuya lanciò alcuni idrovolanti che spararono razzi illuminanti al mwaccmagnesio; alle 02:00 la missione fu interrotta dopo l'audace attacco di due mwacgmotosiluranti e nel pomeriggio il mwackSuzuya rientrò alle Shortland. Il 18 si spostò all'ancoraggio di mwacoKavieng, dove il 24 il comandante Kimura, divenuto contrammiraglio all'inizio del mese, divenne capo della 3ª Squadriglia cacciatorpediniere e fu rimpiazzato dal capitano di vascello Takeji Ono. Il mwacsSuzuya navigò quindi sino a Rabaul (5 dicembre), partì il 12 assieme al mwacwKumano in una missione di trasporto truppe per mwac0Lorengau (mwac4isole dell'Ammiragliato). Il giorno successivo i due incrociatori rientrarono a Kavieng e vi rimasero ormeggiati per le settimane seguenti.cite-ref-combinedfleet-com-8-4[8]

1943

Il 4 gennaio 1943 il mwadsSuzuya salpò e raggiunse il 6 Truk, quindi ripartì il giorno seguente con la nave da battaglia mwadwMutsu, la portaerei mwad0mwad4Zuikaku e i cacciatorpediniere mwad8mwaeaInazuma, mwaeemwaeiAriake, mwaemmwaeqIsonami; dopo una tappa a mwaeuSaipan (ove si aggregò anche lo mwaeymwaecAmagiri), il 12 gennaio le navi si fermarono a Kure; il mwaegSuzuya fu subito posto in bacino di carenaggio e revisionato. Il 5 febbraio poté nuovamente prendere il mare e cinque giorni più tardi giunse a Truk: si riunì al mwaekKumano e il 24 marzo le due unità tornarono indietro a Kure per un secondo ciclo di raddobbo e riequipaggiamento:cite-ref-combinedfleet-com-8-5[8] il mwae4Suzuya, infatti, aggiunse quattro impianti trinati di cannoni Type 96 da 25mwae8 mm e un mwafaradar Type 21 per la localizzazione di bersagli sia aerei, sia navali;cite-ref-kgbudge-com-6-1[6] infine furono sbarcate le quattro mitragliatrici Type 93.cite-ref-navypedia-org-4-4[4] Il 15 aprile fu rimesso in acqua e iniziò un periodo di esercitazioni nel mwafkMare interno di Seto, sempre affiancato dal gemello. Il 20 maggio, da Tokuyama dove si trovavano, il mwafsSuzuya, il mwafwKumano e il mwaf0Mogami (trasformato in "incrociatore-portaerei") si spostarono alla mwaf4baia di Tokyo in vista di un massiccio intervento di superficie nelle mwaf8isole Aleutine, investite dalla controffensiva statunitense: la resa di mwagaAttu il 30 maggio, però, fece sfumare i propositi nipponici e il 2 giugno il mwageSuzuya tornò a Hashirajima. L'11 la 7ª Divisione si spostò a mwagiYokosuka, imbarcò truppe e il 16 salpò inquadrata in una formazione che comprendeva le due corazzate mwagmKongo, mwagqHaruna, le portaerei mwagumwagyRyuho, mwagcmwaggUnyo, mwagkChuyo e sette cacciatorpediniere; sfuggì a due attacchi di sommergibili e arrivò indenne a Truk il 21. Qui il mwagsSuzuya e il mwagwKumano furono affiancati dal cacciatorpediniere mwag0mwag4Niizuki per la tratta finale del viaggio a Rabaul (25 giugno), dove la fanteria fu fatta sbarcare; il mwag8Suzuya tornò immediatamente a Truk, poi ordini nuovi lo ridestinarono a Rabaul, ove gettò le àncore il 9 luglio. Da qui salpò il 18 luglio assieme al mwahaChokai, all'incrociatore leggero mwaheSendai e quattro cacciatorpediniere per difendere una missione di rifornimento a mwahiKolombangara: a dispetto di un attacco condotto da aerosiluranti mwahmGrumman TBF Avenger dell'AirSols, il carico giunse a destinazione e nessuna unità fu colpita. Dal 21 luglio alla prima metà di ottobre il mwahuSuzuya rimase ancorato nella rada di Rabaul e il 7 settembre passò agli ordini del capitano di vascello Yuji Takahashi.cite-ref-combinedfleet-com-8-6[8]

Il 5-6 ottobre la Task force 58 effettuò un pesante raid sull'mwahwIsola di Wake e su alcune delle mwah0Marshall: ubbidendo alle direttive dell'ammiraglio mwah4Mineichi Kōga, comandante in capo della mwah8Flotta Combinata, il mwaiaSuzuya partì rapidamente e il 10 si fermò a Truk, dove già si trovava il grosso delle forze da battaglia. Sulla scorta di intercettazioni radio che suggerivano un secondo attacco aeronavale nemico con le stesse modalità, Kōga prese il mare il 17 con una potente formazione, che oltre alla 7ª Divisione incrociatori contava anche le portaerei mwaiemwaiiShokaku, mwaimZuikaku, mwaiqmwaiuZuiho, le corazzate mwaiyYamato, mwaicMusashi, mwaigNagato, mwaikKongo, mwaioHaruna, la 4ª Divisione (mwaisAtago, mwaiwTakao, mwai0Maya, mwai4Chokai) e l'8ª Divisione incrociatori (mwai8Tone, mwajaChikuma) e una folta schiera di cacciatorpediniere. Le navi giapponesi, comunque, attesero invano a sud dell'isola e il 26 tornarono alla rada atollina. Il 3 il mwajeSuzuya si accodò al mwajiMogami, al mwajmChikuma e alla 4ª Divisione, costituenti una squadra destinata a rinforzare l'8ª Flotta a Rabaul, la quale mwajqaveva subito una sconfitta nella notte tra il 1º e il 2 e non era riuscita a eliminare la mwajutesta di ponte che la squadra del viceammiraglio mwajyWilliam Halsey aveva mwajcstabilito su Bougainville. Il gruppo di incrociatori arrivò la mattina presto del 5 nella rada e si ormeggiò, ma lo spostamento era stato localizzato da ricognitori statunitensi e Halsey aveva ottenuto dall'ammiraglio mwajgChester Nimitz che le portaerei mwajkUSS Saratoga e mwajoUSS Princeton gli fossero temporaneamente affidate, allo scopo di colpire subito le unità nipponiche. Alle 09:00 del 5 fece dunque partire un'ondata di 97 velivoli, che giunse alle 11:15 su Rabaul ed eseguì mwajsun riuscito attacco: solo il mwajwSuzuya rimase indenne e, il giorno seguente, salpò per assistere il mwaj0Mogami incendiato da una bomba. Arrivati a Truk, i due incrociatori si divisero, dacché il mwaj4Mogami fu sottoposto per oltre un mese a riparazioni d'emergenza, mentre il mwaj8Suzuya partì il 24 novembre assieme alla 2ª Squadriglia (incrociatore mwakaNoshiro e cacciatorpediniere mwakemwakiHatsuzuki, mwakmmwakqSuzutsuki, mwakumwakyFujinami, mwakcmwakgHamakaze) e ai cacciatorpediniere mwakkmwakoYamagumo, mwaksmwakwMaikaze, mwak0mwak4Nowaki. La sortita, effettuata in risposta al mwak8massiccio attacco statunitense alle mwalaisole Gilbert, avvenne troppo tardi e, dopo alcune tappe alle isole Marshall, il 5 dicembre la squadra già rientrava a Truk. L'incrociatore intraprese il 26 una missione trasporto truppe per Kavieng assieme al mwaleKumano, che però fu annullata dopo che un velivolo avversario li ebbe localizzati; ritentata il 29, la missione ebbe successo.cite-ref-combinedfleet-com-8-7[8]

1944 e l'affondamento

Il 1º gennaio 1944 il mwalgSuzuya e il mwalkKumano rientrarono a Truk, dove l'8ª Divisione incrociatori fu disattivata e il mwaloTone e il mwalsChikuma confluirono nella 7ª Divisione. Il 1º febbraio, al seguito della 2ª e 3ª Flotta, essa abbandonò la grande base, troppo esposta in seguito all'investimento delle Marshall occidentali da parte della mwalwQuinta Flotta statunitense: giunta alle mwal0isole Palau, proseguì dal 16 verso Singapore. Sgusciati tra vari sommergibili americani, il 21 il mwal4Suzuya e i gregari arrivarono alle mwal8isole Lingga, nuovo ancoraggio delle squadre da battaglia giapponesi, attorno al quale presero parte a simulazioni di battaglie ed esercitazioni nei mesi successivi. Nel corso di questo periodo la 7ª Divisione passò al comando del viceammiraglio Kazutaka Shiraishi e le due flotte furono riorganizzate nella cosiddetta 1ª Flotta mobile (mwameDai-Ichi Kidō Kantai) del viceammiraglio Ozawa, una formazione più elastica a imitazione delle mwamiTask force statunitensi.cite-ref-combinedfleet-com-8-8[8] Il mwamcSuzuya fu poi dotato di otto ulteriori cannoni contraerei Type 96 da 25mwamg mm in postazioni singole.cite-ref-kgbudge-com-6-2[6] L'11 maggio seguì lo spostamento dello scaglione comandato dal viceammiraglio Kurita a mwam0Tawi Tawi, proseguì con il mwam4Kumano sino a mwam8Tarakan, ove il 17 completò il rifornimento di carburante. Circa un mese più tardi scattò mwanal'operazione statunitense Forager, l'invasione delle mwaneisole Marianne meridionali con larga copia di mezzi da sbarco e navi da guerra; il successore dell'ammiraglio Kōga, mwaniSoemu Toyoda, ordinò alla 1ª Flotta mobile di opporsi ed essa salpò il 13 giugno, venendo avvistata in breve da un sommergibile. Dopo un rifornimento a mwanmGuimaras, fece rotta per il mwanqMare delle Filippine e il 17 avvenne un secondo rifornimento in mare, che coinvolse anche il mwanuSuzuya; quindi la flotta si portò a ovest dell'arcipelago attaccato e il 19-20 giugno combatté la rovinosa mwanybattaglia del Mare delle Filippine, terminata con la perdita delle portaerei mwancShokaku, mwangTaiho e mwankmwanoHiyo. Il 22 il mwansSuzuya si fermò con il resto della squadra all'mwanwIsola di Okinawa, il 24 fece tappa alla baia di Hashirajima e il giorno seguente si fermò a Kure per un rafforzamento delle dotazioni di bordo:cite-ref-combinedfleet-com-8-9[8] imbarcò quattro installazioni trinate di cannoni Type 96 e dieci altri pezzi da 25mwaoe mm su supporti individuali; inoltre in cima alle sovrastrutture furono sistemati un radar Type 22 e un radar Type 13, che permisero finalmente un controllo centralizzato del tiro contraereo.cite-ref-kgbudge-com-6-3[6]

L'8 luglio la 7ª Divisione al completo, assieme alla 1ª Divisione corazzate (mwaowYamato, mwao0Musashi), alla 4ª Divisione incrociatori e all'incrociatore mwao4Noshiro conducente la 2ª Squadriglia cacciatorpediniere, salpò da Kure con un importante carico di uomini, vettovaglie e munizioni: dopo una breve sosta a Okinawa il 10, arrivò senza problemi a Singapore il 16 luglio e trasferì a terra rinforzi e rifornimenti. Il giorno seguente il mwao8Suzuya e il resto della formazione si fermarono alle isole Lingga. Qui, il 5 settembre, il comandante Takahashi fu rimpiazzato dal capitano di vascello Masao Teraoka. Il 18 ottobre la Flotta mobile fece rotta per le Filippine secondo le direttive del piano mwapaShō-Gō 1, un complesso contrattacco navale all'mwapeinvasione statunitense dell'mwapiisola di Leyte e quindi alla minaccia gravante sull'arcipelago. La forza di portaerei, al diretto comando del viceammiraglio Ozawa, avrebbe attirato verso nord la potente mwapmTerza Flotta statunitense e lasciato campo libero alla 2ª Flotta (viceammiraglio Kurita) e alla 5ª Flotta (viceammiraglio mwapqKiyohide Shima), provenienti rispettivamente dallo mwapuStretto di San Bernardino e dallo mwapyStretto di Surigao. Il mwapcSuzuya, con gli incrociatori gregari, fu assegnato alla prima squadra e sopravvisse senza danni alla traversata del Mare di Sibuyan, effettuata il 24 ottobre mwapgsotto l'imperversare dei velivoli della Terza Flotta americana. La mattina presto del 25 Kurita, disceso dallo stretto, s'imbatté nel Task group 77.4 (formato da mwapkportaerei di scorta e naviglio leggero) al largo dell'mwapoIsola di Samar e ingaggiò una mwapsbattaglia estremamente confusa: le unità giapponesi dovettero affrontare i coraggiosi attacchi di cacciatorpediniere e mwapwcacciatorpediniere di scorta statunitensi, oltre a guardarsi dai disordinati ma continui assalti di velivoli imbarcati; infatti, già prima delle 07:30, il mwap0Suzuya fu mancato di poco da una bomba sganciata da un Avenger che divelse l'albero esterno di babordo, facendo cadere la velocità a 20 nodi. Alle 08:30 l'incrociatore accolse il viceammiraglio Shiraishi e il suo mwap4stato maggiore, che avevano abbandonato il mwap8Kumano gravemente colpito, quindi continuò a inseguire le portaerei statunitensi, bersagliandole con i pezzi da 203mwaqa mm. Alle 10:50, però, fu circondato da una trentina di apparecchi imbarcati sbucati dalle cortine di fumo artificiale, una bomba scoppiò in acqua sulla dritta, a mezzanave, e innescò i siluri nei tubi di lancio: nell'arco di dieci minuti si verificarono una serie di violente esplosioni che demolirono il ponte di poppa, misero fuori uso la sala caldaie numero 7 e danneggiarono le turbine. Il mwaqeSuzuya, ingovernabile, fu affiancato dal cacciatorpediniere mwaqimwaqmOkinami e alle 11:30 Shiraishi trasbordò sul mwaqqTone; alle 11:50 il capitano Teraoka ordinò di abbandonare la nave, che alle 12:00 in punto fu scossa dalla detonazione degli ultimi siluri e di altre granate. Ridotto a un relitto, il mwaquSuzuya si capovolse sulla dritta alle 13:15 e in sette minuti sprofondò a est di Punta Paninihian (11°45′N 126°11′Emwaqg11°45′N, 126°11′E). Lo mwaqkOkinami riuscì a trarre in salvo 402 membri dell'equipaggio, incluso Teraoka.cite-ref-combinedfleet-com-8-10[8]cite-ref-9[9]

Il 20 dicembre 1944 il mwarmSuzuya fu depennato dai registri della Marina imperiale.cite-ref-combinedfleet-com-8-11[8]

Note

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Collegamenti esterni

• mwa10(EN) IJN Tabular Record of Movement: Suzuya, su combinedfleet.com.
• mwa18(EN) Mogami light/heavy cruisers (1935-1937), su navypedia.org. URL consultato il 28 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2018).
• mwa2e(EN) Materials of IJN (Vessels - Mogami class Heavy cruisers), su admiral31.world.coocan.jp.
• mwa2m(EN) The Pacific War Online Encyclopedia: Mogami Class, Japanese Heavy Cruisers, su pwencycl.kgbudge.com.
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